Regione Puglia

Itinerari naturalistici

Ultima modifica 1 agosto 2016

L’Ente locale ha recuperato e reso fruibile il Bosco Occhiazzi con annesso Centro Visite, grazie a fondi comunali ed al cofinanziamento del Programma Operativo LEADER Plus, concesso dal GAL del Capo di S. Maria di Leuca, nell’ambito dell’Intervento 4.1.1 “Recupero e fruizione delle risorse naturali” del Piano di Sviluppo Locale “Parco rurale della Terra dei due mari”. Al P.S.L. del GAL del Capo di Santa Maria di Leuca sono interessati 17 Comuni dell’area LEADER Plus: Acquarica del Capo, Cutrofiano, Giuggianello, Giurdignano, Minervino di Lecce, Otranto, Poggiardo, Ruffano, Salve, Sanarica, San Cassiano, S. Cesarea Terme, Specchia, Supersano, Tricase, Ugento e Uggiano La Chiesa, che insieme compongono il Consorzio dei Comuni “Terra dei due mari”, organismo che ha individuato i beni ambientali oggetto degli interventi.

Il GAL del Capo di Santa Maria di Leuca, grazie al Programma Operativo LEADER Plus, ha come obiettivo la tutela, la valorizzazione e la fruizione degli aspetti naturalistici che caratterizzano in maniera peculiare il territorio di competenza. Gli interventi che saranno realizzati nell’area LEADER Plus a favore di boschi della macchia mediterranea, di pinete delle serre salentine e del paesaggio rurale, costituiranno il nucleo centrale del “Parco della Natura” della Terra dei due Mari, che promosso in maniera integrata, permetterà una conoscenza complessiva degli aspetti naturalistici ed ambientali del territorio salentino.

Il Bosco Occhiazzi si estende per circa due ettari ed è caratterizzato da una vegetazione costituita principalmente da macchia mediterranea. L’area boschiva si presenta integra e ben conservata, pertanto esemplare nella sua forma e qualità ambientale. Rappresenta una piccola riserva naturale all’interno di un territorio che fino a pochi decenni fa era intensamente sfruttato soprattutto per la coltivazione degli ulivi. All’interno della zona è possibile passeggiare lungo dei sentieri naturali, formatisi per il passaggio dell’uomo e degli animali, che percorrono l’intero bosco e permettono di immergersi nella natura. Inoltre, l’area è attrezzata con servizi igienici e con panche e tavoli destinati alla sosta, al riposo e alla ricreazione, il tutto nel massimo rispetto dei luoghi.

La torre della Madonna della Serra è un edificio storico risalente al XVI secolo, costruita dagli Aragonesi come sistema di avvistamento dopo l’assedio e la distruzione di Otranto del 1480.Tenuto conto di quanto appena detto e considerata la particolare posizione in cui sorge, si è ritenuto opportuno intervenire con un progetto di recupero che ha interessato l’intera area inclusi i due piccoli vani sottostanti, parzialmente scavati nella roccia. Gli ambienti recuperati sono stati adibiti a Centro Visite e aula didattica al servizio del Parco. Attraverso una opportuna varietà di strumenti didattici ed espositivi, si è voluto illustrare il patrimonio di biodiversità della macchia mediterranea con l’intento di formare un innovativo esempio di Museo Naturalistico contestualizzato sfruttando quanto esiste per ricercare, con l’ausilio di diorami e la riproduzione di versi e suoni, l’habitat di alcune specie di uccelli, piccoli mammiferi, rettili ed insetti e realizzando così un insolito percorso emozionale-sensoriale.